Tocchi che aprono spazi di pace e leggerezza. Alcuni trattamenti non si spiegano, si sento, in momenti di sospensione dal tempo e dal mondo.
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Il Gua Sha utilizza un gesto di sfregamento lento e mirato sulla pelle, eseguito con uno strumento liscio, per stimolare il movimento dell’energia e della circolazione nei tessuti. Attraverso questo contatto continuo e ritmico, il corpo viene accompagnato a sciogliere aree di ristagno e a ritrovare una sensazione di maggiore fluidità e vitalità.
Il trattamento viene sempre modulato in base alla condizione energetica e alla sensibilità della persona. La pressione e l’intensità si adattano alla risposta del corpo, rispettando i suoi tempi. L’esperienza è spesso percepita come liberatoria e riequilibrante, capace di restituire leggerezza, continuità e una più chiara percezione corporea.
Il Gua Sha è una tecnica tradizionale della Medicina Cinese utilizzata da millenni per favorire il libero fluire del Qi (energia vitale) e del sangue, ristabilendo l’equilibrio energetico e promuovendo il benessere complessivo.
Il Gua Sha ha radici antiche nella cultura cinese, con testimonianze che risalgono ai testi classici della Medicina Tradizionale Cinese. Questa pratica si è mantenuta viva nel tempo grazie alla sua efficacia nel sostenere l’armonia energetica e il naturale equilibrio del corpo.La tecnica consiste nel “strofinare/sfregare” delicatamente la pelle con uno strumento liscio e piatto, solitamente realizzato in giada, corno o pietra, per stimolare le aree di stagnazione energetica.
Durante il trattamento, lo strumento viene utilizzato per frizionale/strofinare la pelle in modo ritmico e mirato, seguendo la direzione dei meridiani energetici o sulle aree dove si percepisce maggior tensione o stagnazione.La pressione e l’intensità vengono adattate alle condizioni energetiche della persona, rispettando sempre la sensibilità della pelle e la risposta individuale.
Il Gua Sha è impiegato per:
Il Gua Sha rappresenta una preziosa tecnica della Medicina Tradizionale Cinese che, attraverso la stimolazione meccanica della pelle, aiuta a liberare le energie bloccate e a ristabilire l’equilibrio energetico. La sua capacità di armonizzare il flusso di Qi e sangue ne fa un metodo efficace per sostenere il benessere globale in modo naturale e armonioso.

La Fluid Kinesis Therapy considera il corpo come un’unità dinamica in cui movimento, energia e struttura sono profondamente interconnessi. Attraverso il contatto, il gesto e il movimento guidato, il lavoro coinvolge la fascia come tessuto vivo e comunicante, capace di riflettere la qualità del movimento, del respiro e della presenza.
Quando tensioni, stress o esperienze trattenute alterano questa continuità, il corpo può perdere fluidità e adattabilità. Il trattamento accompagna un processo di riorganizzazione profonda, sostenendo il rilascio delle restrizioni e favorendo una relazione più armoniosa tra forma, funzione e vitalità.
Il lavoro si adatta alla persona e al suo momento, rispettando i tempi e le risposte dei tessuti. L’esperienza è spesso percepita come progressiva e integrativa, capace di restituire centratura, libertà di movimento e una percezione più chiara e unitaria del corpo.
La Fluid Kinesis Therapy è un approccio integrato che unisce i principi della medicina orientale con le moderne conoscenze sul sistema fasciale. Questo metodo si basa sull’interdipendenza tra fascia corporis, Qi (energia vitale) e movimento, riconoscendo il corpo come un’unità dinamica in cui forma, funzione ed energia sono strettamente connessi.
La fascia è un tessuto connettivo continuo e tridimensionale che avvolge, connette e sostiene tutte le strutture del corpo. Non solo fornisce forma e stabilità, ma rappresenta anche un mezzo attraverso cui le varie parti del corpo comunicano tra loro. In questa visione, la fascia è il "letto" dei canali energetici (meridiani) della Medicina Tradizionale Cinese, e la sua condizione può riflettersi direttamente sulla qualità e sul flusso del Qi.
Grazie alla sua natura viscoelastica e all’organizzazione in catene miofasciali, ogni compressione, trazione o cambiamento posturale si ripercuote sulla fascia influenzando anche la circolazione energetica. Il movimento diventa così uno strumento fondamentale per riequilibrare i tessuti, favorire la libera espressione energetica e sostenere il processo di autoregolazione del corpo.
La Fluid Kinesis Therapy considera che emozioni trattenute, traumi fisici o stress cronico possano alterare la qualità della fascia, creando tensioni e disfunzioni che influenzano la postura, il respiro e la percezione di sé. Queste compensazioni limitano il movimento fluido e armonioso, alterando la relazione profonda tra corpo e mente.
Attraverso tecniche mirate, movimenti consapevoli e trattamenti manuali, questo metodo favorisce il ripristino dell’equilibrio tra forma fisica, funzione e vitalità. Il corpo viene aiutato a ritrovare il proprio centro, la propria fluidità, la propria integrità.

Il Tuina Pediatrico è una pratica della Medicina Tradizionale Cinese sviluppata specificamente per l’età infantile. Attraverso manipolazioni manuali delicate, come sfioramenti e pressioni leggere, il trattamento sostiene la circolazione dell’energia e accompagna le funzioni naturali del corpo in una fase in cui il sistema energetico è ancora in formazione.
Nei bambini il lavoro si concentra su aree più ampie rispetto all’adulto, rispettando la sensibilità dei tessuti e la natura in evoluzione dei meridiani. Il gesto è semplice, non invasivo, e viene adattato all’età, alla costituzione e al momento vissuto dal bambino, favorendo una risposta globale di equilibrio e regolazione.
Il trattamento è generalmente breve e vissuto come piacevole. Può diventare anche un’occasione di ascolto e continuità, in cui il corpo del bambino viene sostenuto senza forzature, accompagnando in modo naturale i processi di crescita e adattamento.
Il tuina pediatrico è una tecnica terapeutica della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), specificamente sviluppata per i bambini. Si basa su manipolazioni manuali dolci per il bambino – come massaggi, pressioni e sfioramenti – che agiscono su aree energetiche del corpo per stimolare la circolazione del Qi (energia vitale) e del sangue, sostenere le funzioni degli organi interni e sostiene il naturale sviluppo del bambino.
Questa pratica viene utilizzata in età infantile, generalmente dalla nascita fino ai 7–10 anni, quando il sistema energetico è ancora in formazione. In questa fase i meridiani principali non sono completamente sviluppati: per questo il trattamento si concentra su zone energetiche più ampie piuttosto che su singoli punti, come avviene invece negli adulti.
La differenza tra il sistema energetico del bambino e quello dell’adulto rappresenta la peculiarità del tuina pediatrico. Negli adulti i meridiani sono già ben strutturati, mentre nei bambini risultano immaturi e in via di sviluppo. Di conseguenza, le tecniche manuali sono più semplici e diffuse, pensate per stimolare l’equilibrio globale dell’organismo.
Queste caratteristiche rendono il tuina pediatrico una terapia specifica per l’età infantile, non una semplice versione ridotta del tuina per adulti, ma un metodo unico e mirato alle esigenze dei bambini.
Il massaggio pediatrico rappresenta da solo una delle branche di specializzazione della medicina tradizionale Cinese, La storia del massaggio pediatrico è presente nella letteratura medica Cinese fin dall’antichità. I Classici ne testimoniano la lunga tradizione, anche se pochi sono i testi tradotti nelle lingue occidental. Si parla del tuina pediatrico già in un testo risalente al 475 e 221 a.C. (il “Classico del Massaggio dell’Imperatore Giallo e Jjbo). Le prime descrizioni del tuina pediatrico risalgono alla dinastia Song (960–1279 d.C.), periodo in cui la pediatria in Cina iniziò a costituirsi come disciplina autonoma. Numerosi testi medici classici, riportano le tecniche e le indicazioni di questo metodo. La sua diffusione si consolidò nei secoli successivi, soprattutto nelle famiglie cinesi, dove era spesso praticato dai genitori stessi come forma di prevenzione e cura dei disturbi comuni dell’infanzia.
Il tuina pediatrico si fonda su due principi cardine della MTC:
Il tuina pediatrico si esegue tramite delicate e indolori manovre specifiche fatte con le mani (sfioramenti, frizioni, pressioni, rotazioni, impastamenti) su diverse aree del corpo, in particolare su mani e braccia, schiena e addome, testa e volto.
Le sedute hanno una durata variabile, in genere più breve rispetto al tuina per adulti, e vengono adattate all’età e alla costituzione del bambino. Il massaggio viene fatto nel rispetto del bambino e con modalità che sono per lui gradevoli. I trattamenti in studio vengono fatti all’incirca con una cedenza mensile, nei restanti giorni saranno i genitori ad eseguire un protocollo di massaggio che verrà loro insegnato dal tuinaista dopo aver valutato la situazioni energetica del bambino. La durata del massaggio da fare a casa sarà breve (circa 10-15 minuti).
Secondo la tradizione clinica e l’esperienza della MTC, il tuina pediatrico può favorire:
Conclusioni.
Il tuina pediatrico rappresenta una metodica terapeutica naturale, sicura e non invasiva, parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese. Utilizzando semplici ma efficaci tecniche manuali, aiuta a riequilibrare l’energia dei bambini, rafforzarne le difese e favorirne la salute globale. Può essere praticato da operatori qualificati ed è spesso insegnato anche ai genitori, che possono applicarne alcune manovre a casa come strumento di prevenzione e cura quotidiana.

La coppettazione utilizza una leggera aspirazione sulla pelle per favorire il movimento dei tessuti e sostenere la circolazione dell’energia e del sangue. Il gesto agisce in profondità, aiutando il corpo a liberare ristagni e zone di compressione che possono ostacolare la naturale continuità interna.
L’applicazione viene sempre adattata alla condizione energetica della persona e alle aree che richiedono maggiore ascolto. L’aspirazione è modulata con attenzione, rispettando la risposta dei tessuti e il momento vissuto, senza forzature.
Il trattamento è spesso percepito come liberatorio e distensivo. Nel tempo può restituire una sensazione di maggiore spazio, leggerezza e respiro nel corpo, sostenendo un riequilibrio profondo e progressivo.
La coppettazione è una tecnica tradizionale della Medicina Cinese, utilizzata da oltre duemila anni per armonizzare il flusso di Qi (energia vitale) e sangue nel corpo, favorendo l’equilibrio energetico e il benessere generale.
Questa pratica è documentata nei testi classici della Medicina Tradizionale Cinese, come il Huangdi Neijing (Il Classico Interno dell’Imperatore Giallo). Nel tempo si è diffusa in tutta l’Asia, sviluppando diverse modalità di applicazione a seconda delle tradizioni locali.La tecnica consiste nell’applicare delle coppette – originariamente realizzate in bambù, legno o ceramica, oggi anche in vetro o silicone – sulla pelle per creare una pressione negativa, che favorisce la mobilitazione del Qi e del sangue nelle aree trattate.
La coppettazione si basa su alcuni principi chiave della Medicina Cinese va preceduto sempredalla valutazione della condizione energetica individuale.
i suoi effetti sono:
Le coppette vengono posizionate in corrispondenza di specifici punti energetici o zone in cui si percepisce una maggior stagnazione energetica.
L’aspirazione si ottiene:
Il tempo di applicazione varia in base alle esigenze energetiche.
La coppettazione è impiegata per:
La coppettazione è una metodica efficace e versatile, che integra la visione olistica della Medicina Tradizionale Cinese con un approccio mirato al riequilibrio energetico e alla risoluzione di disturbi muscolari e circolatori. La sua applicazione consente di favorire la circolazione, stimolare i processi di guarigione e migliorare il benessere globale, rendendola un valido strumento terapeutico sia in ambito preventivo sia nel trattamento di diverse condizioni cliniche

Una stimolazione delicata dell’orecchio che favorisce regolazione, ascolto e riequilibrio.
La riflessologia auricolare lavora su aree specifiche dell’orecchio attraverso un contatto mirato e rispettoso.
Il gesto è piccolo e preciso, ma coinvolge l’intero sistema corporeo, accompagnando il corpo verso una risposta di rilassamento e riorganizzazione interna.
Il trattamento viene adattato alla sensibilità della persona e al momento vissuto.
È spesso percepito come sottile ma incisivo, utile quando è necessario ritrovare centratura, calma e continuità, o come sostegno all’interno di percorsi corporei più ampi.
La meditazione taoista è una pratica millenaria nata in Cina e profondamente radicata nella visione energetica del mondo propria del Taoismo. Non è solo una tecnica di rilassamento o introspezione, ma un vero e proprio strumento di coltivazione interiore, volto a mantenere l’equilibrio tra corpo, respiro e mente, promuovere la circolazione del Qi (energia vitale) e sostenere la trasformazione spirituale.
Come nel Qi Gong, anche nella meditazione taoista sono fondamentali le Tre Regolazioni (Sān Tiáo), che permettono di creare uno stato di armonia profonda tra corpo, energia e coscienza.
Il primo passo è portare il corpo in uno stato di stabilità rilassata. Ci si siede (o si sta in piedi) in una posizione comoda, con la colonna vertebrale allineata e le tensioni muscolari ridotte al minimo. L'immobilità non è rigida, ma viva e consapevole: il corpo diventa un contenitore stabile che sostiene la quiete interiore.
Effetti:
Il respiro viene lasciato fluire in modo naturale, profondo e regolare.Può essere osservato, oppure guidato con dolcezza per entrare in risonanza con il ritmo interno del corpo. In molte pratiche taoiste si lavora con la respirazione addominale, che favorisce il radicamento e la produzione del Qi.
Effetti:
3. Regolazione della Mente – 調心 (Tiáo Xīn). La mente viene condotta verso uno stato di attenzione rilassata e silenziosa. Non si tratta di svuotare la mente, ma di raffinarla, renderla quieta, interna, presente e ricettiva. In alcune pratiche si lavora con la visualizzazione del Qi, in altre con il respiro, in altre ancora con la sola osservazione del vuoto.
Effetti:
La quiete è il maestro del movimento. La mente, come l’acqua limpida, riflette il cielo quando è calma.”
La meditazione taoista non è fine a se stessa, ma uno strumento di trasformazione e coltivazione della propria natura profonda (Xing Ming Shuang Xiu – Coltivazione di corpo e spirito).
Attraverso la pratica regolare si mira a:
Esistono diverse modalità, a seconda della scuola e degli obiettivi:
La meditazione taoista è una via dolce, profonda e trasformativa, adatta a chi desidera coltivare il proprio equilibrio energetico, mentale e spirituale. Attraverso la regolazione di corpo, respiro e mente, si crea lo spazio per il fluire del Qi e l'incontro con la propria natura autentica.

Una stimolazione delicata dell’orecchio che favorisce regolazione, ascolto e riequilibrio.
La riflessologia auricolare lavora su aree specifiche dell’orecchio attraverso un contatto mirato e rispettoso.
Il gesto è piccolo e preciso, ma coinvolge l’intero sistema corporeo, accompagnando il corpo verso una risposta di rilassamento e riorganizzazione interna.
Il trattamento viene adattato alla sensibilità della persona e al momento vissuto.
È spesso percepito come sottile ma incisivo, utile quando è necessario ritrovare centratura, calma e continuità, o come sostegno all’interno di percorsi corporei più ampi.
La moxibustione è una tecnica terapeutica tradizionale della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che consiste nell’applicazione di calore localizzato attraverso la combustione di una pianta l’Artemisia vulgaris appositamente preparata. Tale calore viene indirizzato su specifici punti energetici (agopunti) lungo i meridiani, al fine di stimolare la circolazione del Qi*(energia vitale) e del sangue, favorendo il riequilibrio energetico dell’organismo.
Le prime testimonianze dell’uso della moxibustione risalgono a oltre 2.500 anni fa, documentate nei testi classici della Medicina Cinese come il Huangdi Neijing (Il Classico Interno dell’Imperatore Giallo). Nel corso dei secoli, la pratica si è diffusa in tutto l’Estremo Oriente, evolvendosi in diverse tecniche specifiche a seconda delle tradizioni locali, in particolare in Cina, Giappone e Corea. Il termine “moxa” deriva dal giapponese “mogusa” e indica le foglie essiccate di Artemisia, il materiale vegetale principale utilizzato per la combustione.
La moxibustione si basa su due principi cardine della MTC:
La moxibustione può essere diretta, con la combustione della moxa direttamente sulla pelle (con tecniche che prevedono anche la protezione cutanea), o indiretta, in cui il calore viene trasmesso a distanza attraverso un sigaro di moxa o l’uso di coni o bastoncini posizionati vicino al punto di trattamento.
Numerosi studi e la tradizione clinica riconoscono alla moxibustione numerosi effetti quali:
La moxibustione rappresenta una metodica terapeutica efficace e sicura, integrata nella più ampia cornice della Medicina Tradizionale Cinese, che utilizza il calore naturale come veicolo per stimolare processi di autoguarigione e riequilibrare le funzioni organiche. Può essere praticata dopo una attenta valutazione energetica in associazione con altre terapie orientali, come l’agopuntura e il tuina, per potenziarne gli effetti.

Una stimolazione delicata dell’orecchio che favorisce regolazione, ascolto e riequilibrio.
La riflessologia auricolare lavora su aree specifiche dell’orecchio attraverso un contatto mirato e rispettoso.
Il gesto è piccolo e preciso, ma coinvolge l’intero sistema corporeo, accompagnando il corpo verso una risposta di rilassamento e riorganizzazione interna.
Il trattamento viene adattato alla sensibilità della persona e al momento vissuto.
È spesso percepito come sottile ma incisivo, utile quando è necessario ritrovare centratura, calma e continuità, o come sostegno all’interno di percorsi corporei più ampi.
Il Qi Gong (氣功) è una disciplina antica della Medicina Tradizionale Cinese, sviluppata come pratica di coltivazione dell’energia vitale. Attraverso movimenti armoniosi, respirazione consapevole e attenzione interiore, il Qi Gong favorisce il fluire del Qi (l’energia) e sostiene l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. Conosciuto anche come ginnastica medica o pratica di lunga vita, il Qi Gong rappresenta una via di prevenzione, cura e crescita personale profondamente radicata nella tradizione taoista e nella medicina energetica.
Le prime tracce del Qi Gong risalgono a più di 2000 anni fa. Inizialmente praticato nei monasteri taoisti e buddisti, era considerato uno strumento di auto-coltivazione per rafforzare il corpo, purificare la mente e prolungare la vita. Col tempo, il Qi Gong è stato integrato nella Medicina Tradizionale Cinese come tecnica terapeutica e preventiva, usata per armonizzare gli organi interni, i meridiani e l’energia vitale.
Il Qi Gong si basa sull’interazione consapevole tra movimento, respirazione e intenzione mentale. Questi tre elementi, combinati, consentono di guidare l’energia attraverso i meridiani energetici, favorendo lo stato di salute globale. Nel Qi Gong, l’efficacia della pratica si fonda sull’armonizzazione simultanea di corpo, respiro e mente. Queste tre componenti, note come Tre Regolazioni (三調 Sān Tiáo), sono interdipendenti e devono essere coltivate con equilibrio e rappresentano i principi chiave del QI Gong.
Significa portare il corpo in una condizione di rilassamento attivo, stabilità ed equilibrio. Attraverso movimenti lenti, morbidi e continui, si lavora sulla postura, sull’allineamento della colonna, sull’apertura delle articolazioni e sul rilascio delle tensioni superflue. Un corpo ben regolato consente all’energia di fluire senza ostacoli.
Obiettivi:
Il respiro è il ponte tra corpo e mente. Nel Qi Gong viene reso calmo, profondo, regolare e naturale, spesso sincronizzato con i movimenti. La respirazione può essere addominale, toracica o completa, a seconda dello scopo. Il respiro ben regolato favorisce la produzione e la circolazione del Qi.
Obiettivi:
Non significa “pensare positivamente” o svuotare la mente, bensì portare l’attenzione all’interno con uno stato di presenza calma e ricettiva. La mente viene guidata a seguire il corpo e il respiro, coltivando la consapevolezza del qui e ora, senza sforzo né giudizio. Questo stato mentale è chiamato anche Yi (意), l’intenzione, ed è ciò che dirige il Qi.
Obiettivi:
In sintesi le tre regolazioni si influenzano reciprocamente:
La pratica del Qi Gong si realizza pienamente solo quando corpo, respiro e mente lavorano insieme in armonia. Ogni pratica è adattata alla costituzione energetica individuale, in armonia con le stagioni, l’età e lo stato di equilibrio personale.
Il Qi Gong è utilizzato sia in ambito preventivo che terapeutico. In particolare, le sue applicazioni includono:
Il Qi Gong è indicato per persone di tutte le età, in quanto non invasivo, adattabile e dolce, ma allo stesso tempo profondo e trasformativo.
Il Qi Gong è molto più di un insieme di esercizi fisici: è una pratica energetica completa che coltiva salute, vitalità e consapevolezza. Con le sue radici antiche e i suoi benefici moderni, rappresenta una delle espressioni più eleganti dell’unione tra corpo, energia e mente, e costituisce un pilastro fondamentale nel mantenimento del benessere secondo la visione della Medicina Tradizionale Cinese.

Una stimolazione delicata dell’orecchio che favorisce regolazione, ascolto e riequilibrio.
La riflessologia auricolare lavora su aree specifiche dell’orecchio attraverso un contatto mirato e rispettoso.
Il gesto è piccolo e preciso, ma coinvolge l’intero sistema corporeo, accompagnando il corpo verso una risposta di rilassamento e riorganizzazione interna.
Il trattamento viene adattato alla sensibilità della persona e al momento vissuto.
È spesso percepito come sottile ma incisivo, utile quando è necessario ritrovare centratura, calma e continuità, o come sostegno all’interno di percorsi corporei più ampi.
Il martelletto Fior di Pruno, conosciuto in cinese come Mei Hua Zhen (“ago a fiore di pruno”), è una tecnica della Medicina Tradizionale Cinese con radici molto antiche. Nei testi medici classici veniva descritto come uno strumento utile per trattare condizioni legate a blocchi superficiali di Qi o a squilibri energetici diffusi.
Il nome deriva dalla forma dello strumento tradizionale:
Storicamente il martelletto veniva utilizzato soprattutto:
Fa parte della tradizione delle nove tecniche di ago (Jiu Zhen), tramandate per secoli nella letteratura medica cinese.
A differenza dell’agopuntura:
Questa stimolazione superficiale aiuta a:
Come nella moxibustione o nel gua sha:
Nella visione energetica cinese la pelle è considerata una membrana viva che comunica con gli organi interni e riflette lo stato energetico complessivo. Per questo stimolazioni delicate ma mirate possono avere effetti sul benessere fisico e mentale.
La stimolazione data dal martelletto:
Il nome “Fior di Pruno” richiama l’idea di delicatezza e forza vitale, come il fiore che sboccia nei mesi più freddi. Il trattamento riflette questa qualità: un gesto semplice e rispettoso che, con leggerezza, stimola profondamente l’equilibrio energetico del corpo.

Una stimolazione delicata dell’orecchio che favorisce regolazione, ascolto e riequilibrio.
La riflessologia auricolare lavora su aree specifiche dell’orecchio attraverso un contatto mirato e rispettoso.
Il gesto è piccolo e preciso, ma coinvolge l’intero sistema corporeo, accompagnando il corpo verso una risposta di rilassamento e riorganizzazione interna.
Il trattamento viene adattato alla sensibilità della persona e al momento vissuto.
È spesso percepito come sottile ma incisivo, utile quando è necessario ritrovare centratura, calma e continuità, o come sostegno all’interno di percorsi corporei più ampi.
L’auricoloterapia è una tecnica antica della Medicina Tradizionale Cinese che utilizza la stimolazione di specifiche aree del padiglione auricolare per influenzare il flusso energetico del corpo e promuovere il benessere generale.
Le radici dell’auricoloterapia risalgono a millenni fa nella cultura cinese, dove l’orecchio veniva considerato una mappa energetica riflettente l’intero organismo. Negli anni ’50, il medico francese Paul Nogier ha contribuito alla diffusione dell’auricoloterapia in Europa, osservando che l’orecchio umano rappresenta un feto capovolto. La sua scuola auricolare, oggi riconosciuta a livello internazionale, ha elaborato una mappa riflessologica precisa e una lettura neurofisiologica dei punti auricolari, integrando e completando la visione energetica orientale.Oggi le due tradizioni – cinese e francese – coesistono e si arricchiscono reciprocamente, offrendo una lettura energetica e funzionale dell’intero corpo attraverso l’orecchio e diventando oggi uno strumento efficace di riequilibrio energetico.
Secondo la Medicina Cinese, l’orecchio rappresenta un microsistema che riflette l'intero organismo. Su di esso si trovano punti corrispondenti ai vari organi e sistemi energetici, e la stimolazione mirata di questi punti può:
L’auricoloterapia prevede la stimolazione di punti specifici sull’orecchio tramite diverse modalità, quali:
La scelta del metodo e dei punti da trattare dipende dalla valutazione energetica individuale e dalle esigenze specifiche.
L’auricoloterapia viene utilizzata per:
È importante che il trattamento venga eseguito da operatori esperti e qualificati, che sappiano valutare attentamente la condizione energetica individuale e applicare la tecnica con cura e rispetto.
L’auricoloterapia è una pratica preziosa della Medicina Tradizionale Cinese, che sfrutta la ricchezza energetica del padiglione auricolare per armonizzare il flusso di Qi e sangue nel corpo. Attraverso stimolazioni mirate, offre un metodo naturale e non invasivo per sostenere il benessere e l’equilibrio energetico.
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